Ero rimasta un po’ perplessa, leggendo in un libro del 1905, che le monache di Valverde erano famose a Palermo non solo per le cassate, ma anche per un altro dolce: la torta di giri (bietole).
Ieri, sul web, non solo ho scoperto che a Lucca si consuma la torta con le bietole, che non proprio è un pasticcio salato, ma un prodotto con un sapore che tende al dolce.
Viene detta anche torta con i becchi, per la decorazione con i “pizzi” della frolla, ed è il dolce tipico del 27 Aprile, per la festa di Santa Zita, patrona della città Toscana.
La chiesa e il monastero di Valverde sorgevano a Palermo proprio accanto alla Chiesa e all’ annesso monastero domenicano di Santa Zita. La chiesa di Santa Zita venne fondata dal lucchese Michele Trentino come luogo sia di culto che d’incontro per la comunità lucchese a Palermo ai primi del Trecento. Successivamente la chiesa di Santa Zita venne concessa dal Viceré, per intercessione di sua moglie Beatrice Speciale, ai domenicani fuoriusciti dal vicino convento di San Domenico.
La comunità lucchese, così come quella pisana, genovese o catalana, era molto attiva nel quartiere della Loggia. Gli scambi culturali tra mercanti, commercianti e banchieri passavano dai Santi e coinvolgevano anche la tavola: da Santa Zita in Sicilia a Santa Rosalia in Liguria, dalla torta con i giri o con i becchi ai buccellati, dalle panelle di Palermo alla panissa a Genova…